Home · Blog · Rubrica : Il kumite

Nel karate l’allenamento del kata si pratica da soli, nel kumite invece ci si esercita in due nelle tecniche di attacco e di difesa. Lo studio del kumite permette di arrivare ad una comprensione più profonda e progressiva dei kata.

Bunkai-kumite:

Ogni kata nasconde la propria ricchezza di tecniche offensive e difensive. La particolarità del bunkai è quella di iniziare alla comprensione ragionata e al controllo di queste tecniche.

Ippon-kumite

L’attaccante può usare un solo attacco.

Nihon-Sanbon-Gohon kumite

In questo caso l’attaccante avrà a disposizione due, tre o cinque attacchi .

Zanshin

L‘ippon-kumite è per eccellenza l’esercizio in cui si impara a regolare la propria distanza con l’avversario mantenendo lo spirito in zanshin: lo spirito deve dominare dopo l’azione.

Ben lungi dal considerare l‘ippon-kumite come un esercizio obbligatorio, concepitelo piuttosto come un combattimento reale; subito dopo l’azione, la mente resta vigile, pronta a reagire se l’avversario attacca. Ecco cos’è lo zanshin.

Kiai

Quando urlate le “ai” del kiai, si sprigionano contemporaneamente le tensioni sia del corpo che dello spirito.

Il kiai dello spirito è segno di una giusta tensione; il kiai del corpo testimonia lo sforzo che sta vivendo tutto quanto il fisico in quel momento.

Un kiai “vero” si riconosce dall’unione di queste due tensioni in una sola vibrazione.

Nel kumite, ogni errore nella valutazione della distanza si paga con il fallimento delle tecniche di attacco e di difesa.

Se il vostro kiai manca di intensità, i vostri attacchi e le vostre parate perderanno di efficacia, anche se la distanza è corretta.

L’efficacia si realizza quando si riuniscono questi tre elementi:

  • giusta distanza;
  • giusto kiai;
  • precisione delle tecniche.

Kumite e spirito combattivo

Il kumite presenta un altro aspetto molto importante del Karate-Do: l’esercizio dello spirito combattivo.

Il jiyu-kumite risulta particolarmente utile a partire dal momento in cui i combattenti conoscono a fondo le loro tecniche di attacco e difesa.

Ma può capitare che uno spirito combattivo esagerato provochi qualche infortunio. Anche quando non si colpisce fisicamente qualcuno lo si può danneggiare nella dignità e umiliarlo.

Del resto ci si espone a molte difficoltà se non si stimola nella propria vita un minimo di spirito combattivo.

Quindi è importante che i seguaci del karate sviluppino il loro spirito combattivo con saggezza. Il jiyu-kumite offre loro l’occasione per acquistare controllo di sé e di agire da uomo leale.

Waza no kime (tecnica decisiva)

È quella tecnica che viene eseguita nel modo e nel momento giusto.

Shin-gi-tai

(spirito, tecniche e corpo)

Per dar prova di tutta l’intensità che richiede il waza no kime bisogna sottoporsi a questi tre principi:

1) uno spirito libero
2) tecniche decise
3) un corpo perfettamente allenato.

Kunshi no ken

(il colpo di pugno del saggio)

Nel Karate-Do bisogna sempre agire con nobiltà d’animo e non colpire mai avventatamente perché è solo così che si realizza con pienezza la dignità di essere umano.

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