Home · Blog · Rubrica : ABC del karate per i più piccoli

Allievo Chi inizia e continua la pratica del Karate sotto la guida di un Maestro

Cintura A seconda del colore, rappresenta il livello di preparazione del praticante.
Cintura bianca, gialla, arancione, verde, blu, marrone, nera.
Dopo la cintura nera iniziano un’altra serie di gradi chiamati “dan”.

Dojo – palestra Luogo dove si pratica il Karate. Il Dojo non è solo una palestra, ma è il luogo dove si rafforzano lo spirito e il corpo.

Geri – tecnica di calcio Nel Karate si possono fare calci frontali, circolari, laterali e all’indietro.

Karate – mano vuota Il karate è una tecnica che permette di difendersi con le proprie mani, senza armi. Ma non è semplicemente un’arte del combattere. L’obiettivo principale, infatti, è quello di formare il corpo assieme alla mente e allo spirito. Coloro che studiano il Karate devono riflettere su queste due massime fondamentali: “ L’arte del pugno è quella praticata da un saggio” e “Il Karate non attacca mai per primo”.

Karategi – veste di allenamento La sua nascita risale al 1921, in occasione della prima dimostrazione pubblica di Tokio. Prima ci si allenava con gli abiti di tutti i giorni, oppure a torso nudo e pantaloni corti.

Lezione Durante ogni lezione di Karate si studiano i tre pilastri: kihon (esercizi fondamentali), kata (una serie di movimenti che si svolgono secondo un ordine preciso e che raffigurano un combattimento con più avversari) e kumite (combattimento con avversario). Quest’ultimo letteralmente significa “incontro” (kumi) di “mani” (te) e va inteso proprio come un “incontro” anziché uno “scontro”, in cui ogni praticante sfrutta l’avversario per confrontarsi con i propri limiti e le proprie paure!

Maestro Colui che insegna. Merita rispetto assoluto da parte dell’allievo.

Numeri 1. ichi
2. ni
3. san
4. shi
5. go
6. roku
7. shichi
8. achi
9. ku
10. ju

KARATE_2Oss! Saluto tra praticanti di Karate.

Pulizia Il Karate si pratica con i piedi nudi.<è fondamentale lavarseli ogni volta prima di entrare sul tatami, per rispetto di tutti.

Rispetto È la prima cosa che deve imparare l’allievo!
Rispetto verso se stessi, verso l’avversario che si ha davanti (facendo sempre il saluto), verso il Maestro.

Uke – parata Serve per difendersi da un attacco che arriva al viso o al corpo

Zuki – pugno Una delle tante tecniche di attacco con la mano chiusa. per formare il pugno occorre piegare le quattro dita contro il palmo e serrare fortemente il pollice sull’indice e sul medio. Il polso deve essere diritto, in linea con il braccio. Esistono anche attacchi con la mano aperta.

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